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Scegliere scarpe giuste per bambini più adatte per il nostro bambino

    scarpe-giuste-per-bambiniCome scegliere scarpe giuste per bambini  più adatte per il nostro bambino ed i consigli per la loro pulizia.

    Le scarpine per i primi passi devono essere morbide, comode, con suole flessibili e traspiranti: non devono “ingessare” il piede, ma proteggerlo dagli elementi esterni senza privarlo della possibilità di movimento e di sollecitazione.

    Ecco alcuni consigli per la scelta del primo paio di scarpe:

    • nella parte posteriore è utile un robusto contrafforte che stabilizzi il calcagno e prevenga il rischio di torsioni laterali;
    • Per scegliere la misura adatta bisogna tener presente che le dita devono avere davanti uno spazio di almeno 8-9 mm per potersi muovere liberamente;
    • Non si devono comprare mai scarpe troppo grandi;
    • Dato che i piedi dei bambini crescono ad una velocità molto elevata è consigliabile controllare frequentemente che le scarpe non siano diventate troppo piccole, premendo leggermente con le dita contro la punta della scarpa. Scaricare dal sito il misuratore di piede Naturino permette ai genitori di  avere uno strumento utile da usare prima dell’acquisto delle scarpe.

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    Dalla nascita alle fasi preparatorie dei primi passi.
    Imparare a camminare è una conquista che ogni bimbo raggiunge in modo graduale, con tempi e modalità del tutto personali. La scelta delle prime scarpine è molto importante ma va rimandata almeno fino a quando il bambino non comincia a gattonare.
     
    Nei primi mesi di vita le ossa del piede sono solo parzialmente calcificate ed è bene quindi lasciare il piede il più libero possibile, riducendo al minimo l’uso di calze e di scarpe. Naturino propone per questa fase le scarpeda culla “Pulcino”, morbidissime sulla tomaia e sul fondo, con il solo scopo di riparare i piccoli dal freddo.

    In genere, è  possibile individuare alcune fasi preparatorie che precedono il momento in cui il bimbo inizia ad esplorare il mondo da un’altra prospettiva. 
    Intorno ai sei-sette mesi, il piccolo impara a stare seduto. Grazie a questa posizione vengono sollecitati i muscoli della schiena e del collo, che di conseguenza si rinforzano.
     
    Compiuti i sette-otto mesi il bimbo riesce a spostarsi da solo sviluppando in maniera notevole la capacità di muoversi: alcuni bambini iniziano a rotolare, altri si  spostano stando a pancia in giù e facendo leva sulle braccia.

    Gattonare e muovere i primi passi: una fase molto importante nello sviluppo del bambino
    Fra gli otto e i dieci mesi molti bambini iniziano a muoversi carponi ma non sono rari i casi in cui questa fase viene “saltata”. Si tratta quindi di una tappa  non obbligata anche se molto importante, perché permette di acquisire sicurezza e stabilità, consapevolezza delle distanze e avere la percezione degli ostacoli che possono intralciare il suo passaggio.

    Un segnale che permette al genitore di capire che il bambino è pronto a gattonare è quando si mette carponi e incerto prova a compiere i primi movimenti.

    Le scarpe  sono consigliate proprio per questa fase, ossia a partire dai nove mesi e sono disponibili dalla taglia 18 alla 26. Falcotto è una scarpa morbida nella suola e nella tomaia, ma rinforzata nella parte superiore per garantire il sostegno necessario al corretto sviluppo del piede.

    Scegliere scarpe giuste per bambini

    L’evoluzione del piede e la scelta della prima calzatura
    Anche se il bimbo non dovesse gattonare è  molto importante dargli comunque la possibilità di stare a terra per imparare a spostarsi in modo autonomo.
    In questa fase i piedini sono completamente piatti. Solo camminando si formerà con il tempo l’arco plantare.

    È bene non forzare in alcun modo questo processo: il bambino deve avere la possibilità di muoversi e gattonare in piena libertà e, per quanto possibile, a piedi nudi.
    Per questo Naturino ha studiato l’ Effetto Sabbia che consente al piede del bambino di camminare come sulla sabbia del mare, in piena libertà e naturalezza.

    Le scarpe devono consentire al bambino i primi tentativi in piedi senza sbilanciarlo o appesantirlo. La suola deve essere perciò molto flessibile per aiutare il bambino a trovare il giusto equilibrio nei suoi primi passi.
    Intorno ai  nove/dieci mesi, il bimbo inizia ad alzarsi in piedi trovando appigli dappertutto.
    In questa fase i piedi iniziano a plasmare  l’arco del piede che si forma proprio grazie al peso del corpo e al lavoro che la muscolatura della pianta del piede deve compiere per rispondere a tutte le sollecitazioni.
    E’ molto importante quindi permettere al bambino di camminare il più possibile a piedi nudi.

    Solo quando diventano necessarie, è indispensabile scegliere bene le scarpe perché esse possono determinare una maggiore o minore libertà di movimento delle articolazioni della pianta del piede e incidere quindi sul suo corretto sviluppo.

    Il Sistema Effetto Sabbia

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    Secondo i podologi il piede, per crescere bene, deve farlo in modo naturale e senza costrizioni. L’appoggio ideale è la sabbia del mare.
     Questa particolare caratteristica tecnica della scarpa è in grado di ricreare la sensazione naturale della camminata sulla sabbia per offrire al piede una base ottimale.
    Il Sistema Effetto Sabbia consiste nell’appoggio del piede su uno strato morbido che si modella sotto il peso del corpo favorendo la formazione naturale e personale della volta plantare.

     Le scarpe sono inumidite da pioggia o sudore? Ecco le soluzioni .
    Le scarpe non vanno mai asciugate vicino a fonti di calore dirette (termosifoni, phon, stufe). E’ preferibile farle asciugare all’aria aperta evitando l’esposizione al sole che potrebbe scolorirle o ingiallirle. Se la scarpa è umida, si può inserire all’interno della carta che oltre ad assorbire l’umidità, consente di mantenere la forma. Molte scarpe  hanno le solette estraibili. Ogni sera queste andrebbero tolte e messe ad asciugare lontane dalle fonti di calore. Per la salute e l’igiene del piede del bambino, prima di riutilizzare le scarpe, consigliamo di verificare che l’interno e le solette siano perfettamente asciutti. Se le scarpe vanno riposte per lunghi periodi, inserire dei fogli di carta per evitare che perdano la forma e che l’interno si inumidisca creando l’ambiente ideale per la proliferazione di funghi e muffe.
    Il sudore e l’umidità, inoltre, rischiano di generare batteri all’interno delle scarpe. E’ dunque consigliabile far indossare ai bambini scarpe diverse a giorni alterni.

    I consigli  per la pulizia delle scarpe

    A seconda del materiale delle vostre scarpe, i nostri esperti propongono metodi di pulizia differenti.

    Scarpe in pelle, vitello e capretto:

    • per togliere la polvere che si deposita sulla tomaia indossando le calzature, passare quotidianamente una spugna umida
    • in caso di fango secco, utilizzare una spazzola
    • di tanto in tanto applicare sulle scarpe una crema neutra che rende il pellame idrorepellente e idratato, in modo che la tomaia sia protetta da polvere ed acqua e non perda la sua morbidezza.

    Scarpe in vernice:

    • pulire e lucidare la tomaia con un panno umido
    • in caso di macchie persistenti passare con un panno leggermente inumidito con alcool.

    Scarpe scamosciate e in nabuk:

    • togliere polvere e macchie leggere e secche utilizzando quotidianamente una spazzola di setola e fili di metallo
    • per macchie persistenti usare una spugna umida o un foglio di sottile carta vetrata o un pezzetto di caucciù.

    Scarpe in tela:

    • è possibile effettuare il lavaggio a freddo con breve centrifuga in lavatrice
    • se ci sono inserti in pelle o vitello, passare la scarpa sotto acqua corrente strofinando con una spugna e po’ di sapone neutro e risciacquare bene. Non mettere in ammollo questo tipo di scarpe perché potrebbero scolorire. In alternativa, questa tipologia di calzature si può pulire con una spazzolina di setola sotto acqua corrente.
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