L’arciera Merida nuova principessa di casa Disney

Larciera Merida
Un’abile arciera dai lunghi capelli rossi e ricci, figlia ribelle di un re scozzese, indipendente e “allergica” al principe azzurro. La nuova eorina in cartoon di casa Disney si chiama Merida ed è la protagonista di Ribelle – The Brave. L’atteso nuovo film Pixar, ambientato in un regno misterioso delle highlands scozzesi, arriverà nelle sale il 5 settembre. La nuova principessa disneyana è figlia di Re Fergus e della Regina Elinor e dovrà scontrarsi con tradizioni, destino e una tra le creature più feroci del regno. Il film è diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman, e prodotto da Katherine Sarafian.

Merida crea il caos nel regno – Determinata a farsi strada nella vita, Merida sfida una tra le usanze più antiche, considerata sacra dai signori della terra: il potente Lord MacGuffin, il burbero Lord Macintosh e l’irascibile Lord Dingwall. Le azioni della principessa involontariamente scatenano il caos e la furia in tutto il regno, la ragazza così chiede aiuto ad un’eccentrica vecchia strega che le concede di esaudire un unico desiderio. Il “dono” della strega, però, si rivelerà fatale. Solo allora Merida farà ricorso a tutto il suo coraggio e riuscirà a sconfiggere la terribile maledizione. Con il suo fedele cavallo, Angus, Merida spirito ribelle ma cuore pieno di dolcezza, saprà correre ai ripari contro la sua imprudenza di teenager vivendo un’avventura che la farà crescere e rivelare il suo vero destino. Ribelle è una storia d’azione e di sentimenti cui non manca il tipico umorismo ‘alla Pixar’.Indipendentismo scozzese e flop da dimenticare – Così come accadde per il Braveheart con Mel Gibson, si annuncia come un film bandiera per la causa dell’indipendenza scozzese: debutterà al festival di Edimburgo a giugno e il leader del partito secessionista scozzese, Alex Salmond l’ha già adottato, convinto che così “il mondo intero si accorgerà della Scozia”. La Disney punta molto tra l’altro sul successo internazionale del nuovo film per rientrare in parte del flop da 200 milioni di dollari del kolossal fantascientifico John Carter, costato il posto al presidente degli studios Rich Ross.