Pulizia di denti e gengive corretta igiene orale quotidiana

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Pulizia di denti e gengive corretta igiene orale quotidiana  oltre alla pulizia dei denti e delle gengive dalla placca batterica, non va dimenticata la pulizia della lingua. Una corretta pulizia dei denti non tiene solo alla larga la carie ma fa bene anche al cuore.

Uno studio dell’Università di Bristol ha dimostrato che la presenza di batteri in bocca può persino causare infarto o ictus. Secondi i ricercatori questo pericolo è dovuto al fatto che i germi, se entrano in circolo attraverso piccole lesioni delle mucose, possono formare dei coaguli e minacciare vene e arterie. Ecco perchè è così importante rimuovere il più possibile la placca batterica.
Lo spazzolino da solo, però, non basta. Sono indispensabili altri tre aiutanti: il filo interdentale, lo scovolino e, quando serve, il collutorio.
Ecco una guida per sceglierli ed utilizzarli al meglio.
IL FILO INTERDENTALE
Il 90% della carie si forma fra dente e dente, in quegli spazi ristretti che lo spazzolino non può raggiungere, ma il filo interdentale sì.
Il normale filo interdentale è formato da centinaia di fibre di seta o di nylon. E’ il migliore perchè i sottili filamenti funzionano come piccoli raschietti e portano via tutti i residui di placca.
Chi ha i denti molto uniti o addirittura accavallati, fatica a far passare il filo normale. In questo caso può utilizzare il filo cerato, ricoperto cioè da una patina di cera o sostanze lubrificanti. E’ più scorrevole ma, facendo meno attrito, può essere meno efficace.
Il filo interdentale va passato mattina e sera, prima di spazzolino e dentifricio e non dopo. Così ci si lava i denti e si eliminano tutti i residui di placca.
 
LO SCOVOLINO
Gli scovolini hanno forma conica o cilindrica e ce ne sono di varie misure. Sono perfetti quando c’è una notevole distanza fra i denti (da un millimetro in su) o esistono ponti o protesi dove ci sono spazi vuoti.
Per capire se è quello adatto bisogna considerare che deve penetrare dolcemente nello spazio interdentale, senza creare contatto fra i denti e l’anima metallica.
Si inserisce nelle fessure tenendolo leggermente inclinato, dal basso verso l’alto per i denti inferiori, e dall’alto verso il basso per quelli superiori. Poi lo si muove avanti e indietro, almeno tre volte per ogni dente. Va poi risciacquato prima di passare al dente successivo.
 
IL COLLUTORIO
Per una buona igiene orale quello che si è fatto finora basta. Ma se si vuole anche rinforzare lo smalto si può ricorrere ai collutori al fluoro.
Ci si risciacqua la bocca la sera, alla fine della pulizia, in modo che i principi attivi agiscano di notte. Attenzione se si hanno i denti sensibili: alcuni prodotti contengono sostanze irritanti, quindi meglio scegliere quelli a base di ingredienti lenitivi come aloe e camomilla e privi di alcol.
Il collutorio invece diventa indispensabile quando ci sono infiammazioni delle gengive o dopo un’estrazione. In questo caso si ricorre ai collutori a base di clorexidina, un potente antisettico. Vanno prescritti dal dentista e usati per periodi limitati perchè possono macchiare i denti.
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