In erboristeria troviamo benessere

Erborista

La ricerca del benessere, inteso come risposta allo stress e ai ritmi frenetici della vita di tutti noi, si conferma una tendenza forte. Se all’inizio poteva apparire una moda passeggera e destinata a spegnersi nel giro di poche stagioni, nel tempo l’erboristeria si è consolidato quale uno dei settori trainanti dei consumi nel nostro paese. I consumatori, negli ultimi anni, si sono dimostrati attenti alla cura del proprio benessere psico-fisico, divenendo attori responsabili nella scelta dei percorsi alla ricerca del benessere.
Lo ha recentemente rilevato anche una ricerca realizzata da Nielsen Consumer Research per conto di Federsalus (Associazione delle aziende di prodotti salutistici), su un campione di 400 erboristerie, distribuite su tutto il territorio nazionale.

Per rispondere alle richieste di chi è alla ricerca di prodotti naturali per la cura di sé e del proprio benessere, oggi sono moltissimi i negozi che dedicato corner alla “natura buona” e ai prodotti erboristici.
All’interno di questo scenario, che non è solo di consumo ma sociale e culturale, non potevano non

In un momento di crisi economica a cui si accompagna una contrazione dei consumi, costante negli ultimi anni, il canale erboristeria viaggia in controtendenza, presentandosi sostanzialmente stabile nell’ultimo anno (65%). Non trascurabile è, inoltre, la valutazione positiva espressa dal 16% degli erboristi intervistati, che parla, invece, di una crescita del 13% del volume di vendite.
All’interno di questo canale a registrare il maggior successo sono gli integratori alimentari, in particolar modo quelli che favoriscono le funzioni digerenti o quelli per il controllo del peso; segue l’area della cosmesi con i prodotti per la pelle, shampoo e make-up.

A favorire il comparto, secondo gli operatori specializzati, sono l’ampliamento dell’offerta e la domanda in crescita ma soprattutto più fidelizzata, che dimostra come le erboristerie da punti di vendita occasionali siano diventati luoghi abituali per l’acquisto di alcune categorie di prodotto.
I consumatori chiedono ai punti vendita un ampliamento di alcune categorie del “naturale”, innovazione di prodotto e di servizio. L’interesse si concentra sull’area delle allergie e delle intolleranze. Sarebbe dunque utile che i punti vendita offrissero anche servizi aggiuntivi, quali la possibilità, ad esempio, di effettuare  test per le intolleranze, possibilità oggi scarsamente diffusa tra una una minoranza di punti vendita.
E’ dunque il consiglio dell’erborista a fare la differenza. Chi entra in erboristeria, oltre a prodotti sicuri e di qualità, desidera anche ricevere l’assistenza e il consiglio del professionista esperto, aspetto per il quale è disposto a pagare anche un surplus di prezzo: ecco perchè il prezzo risulta un fattore importante ma secondario alla raccomandazione dell’erborista.