Aspirina contro l’insorgenza dei tumori

Aspirina
L’aspirina è un farmaco potente contro i tumori: ne previene la comparsa, abbattendo di un quarto l’incidenza, ne riduce la mortalità e abbassa della metà il rischio di sviluppare metastasi. La conferma di quanto già visto in precedenti ricerche arriva da tre autorevoli studi pubblicati sulle riviste The Lancet e The Lancet Oncology, tutti e tre firmati da Peter Rothwell della University of Oxford.
Piccole dosi di aspirina riducono del 25% l’incidenza dei tumori – Presa a piccole dosi per almeno tre anni di seguito, spiegano i ricercatori, l’aspirina riduce di un quarto l’incidenza dei tumori sia nei maschi che nelle femmine, riduce la mortalità in misura crescente al crescere del numero di anni di terapia. Gli esperti, inoltre, sostengono che riduca tantissimo la frequenza delle metastasi, abbassando notevolmente sia la percentuale di pazienti che arrivano alla diagnosi già con metastasi, sia quelle che si formano durante il decorso della malattia. Meno metastasi significa anche un rischio di morte considerevolmente ridotto per molti dei tumori più frequenti (ad esempio colon, polmoni e prostata).
Aspirinetta utile anche contro l’ictus – L’aspirina, farmaco da banco il cui principio attivo è l’Acido Acetilsalicilico (ASA), sembrerebbe diminuire anche il rischio di ictus cerebrale, in particolar modo nelle donne in post menopausa che hanno una dieta ricca di acidi grassi trans, presenti nella margarina, burro, cracker salati, hamburger e più in generale negli alimenti pronti da forno e in quelli per la frittura.
Esistono però degli effetti collaterali – Per quanto riguarda l’aspirinetta, pasticche che contengono delle dosi più basse di Acido Acetilsalicilico (100mg) e conosciute anche come Cardioaspirine, vongono solitamente consigliate alle persone anziane, soprattutto cardiopaticche, con lo scopo di prevenire delle ostruzioni arteriose dovute alla formazioni di trombi. La somministrazione dell’aspirinetta non è però indicata per tutti. Sebbene ci siano dei vantaggi per i cardiopatici, nelle persone sane se ne sconsiglia l’uso preventivo in quanto ci sarebbero troppi rischi di emorragie. I pro e i contro dell’uso della Cardioaspirina nella popolazione sono stati esaminati da un gruppo di ricercatori della
University of London
,  e i risultati sono stati pubblicati sugli Archives of Internal Medicine.