Dieta contro i disturbi del sonno salute ed insonnia

insonnia1

Abbiamo visto che se gli impegni familiari o lavorativi vi impediscono di abbandonarvi ad un lungo sonno ristoratore durante la notte, concedervi un pisolino a metà giornata può essere un valido aiuto per recuperare energia e lucidità mentale.

Cosa fare se invece appartenete alla categoria di chi avrebbe pure il tempo per sprofondare lunghe ore tra le braccia di Morfeo, ma pur dopo aver contato tutte le pecore esistenti sul pianeta resta con la testa sul cuscino e gli occhi sbarrati?

Proviamo ad offrire qualche suggerimento utile a tutti coloro che fanno fatica ad addormentarsi la notte, concentrandoci soprattutto sugli aiuti che possono provenire dagli alimenti. Naturalmente ci limitiamo a parlare a chi manifesta lievi disturbi del sonno: per i casi di insonnia vera e propria è necessario richiedere la consulenza di un medico. Un’alimentazione corretta, infatti, favorisce un sereno riposo notturno. Partiamo allora dallo spuntino pomeridiano: scegliete uno yogurt (che contiene lisina), arricchito con mandorle (ricche di arginina): queste due sostanze hanno infatti, combinate tra loro, la capacità di favorire il calo della tensione e la riduzione dei livelli di stress.

Sulla vostra tavola, la sera, cercate di non far mancare cibi che assicurano la concentrazione nell’organismo di elevati livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che svolge un’azione importante nella regolazione del sonno; spazio dunque ad alimenti ricchi di zuccheri semplici come pane, pasta, riso, uova, legumi, formaggio fresco, carne magra, pesce, lattuga, cipolla ed aglio.

Meglio tenersi alla larga, invece, da cibi eccessivamente ricchi di sale, grassi – come ad esempio i fritti o gli alimenti in scatola- e a base di spezie molto saporite come paprika e curry.

Un no deciso anche alle bevande eccitanti come caffè e thè, a meno che non vogliate chiedere ai vostri familiari di prestarvi dita per continuare a contare pecore. Cercate poi di limitare le porzioni che mettete in tavola: se la digestione è particolarmente laboriosa, la qualità del sonno ne risente negativamente. Sì invece a mezzo bicchiere di vino rosso durante la cena, perché è utile per favorire la produzione di melatonina, ormone che ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia.

Prima di coricarvi poi, magari in un ambiente che favorisca il relax, con luci soffuse e buona musica dolce di sottofondo, bevete una tisana a base di valeriana o camomilla, erbe che facilitano il riposo, oppure un bicchiere di latte caldo: il lattosio infatti aiuta a ridurre l’acidità gastrica e dunque a risolvere i problemi di insonnia legati a questa causa.

Ed ora non ci resta che augurarvi una serena notte!