Benessere e Salute

Ciò che caratterizza questa sindrome è innanzitutto il dolore in tutto il corpo, che assume, nelle parole dei pazienti, i più diversi connotati: bruciore, rigidità, contrattura, tensione. Un disagio che spesso varia in relazione ai vari momenti della giornata, all’attività che si sta svolgendo, alle condizioni atmosferiche e allo stress. Un attento esame dell’apparato muscolo-scheletrico di queste persone rivela la presenza di aree dolenti in sedi specifiche (tenderpoints). Circa il 90% dei pazienti affetti dalla sindrome fibromialgica riferisce affaticamento e disturbi del sonno; sono anche presenti mutamenti nel tono dell’umore e un variegato ventaglio di altri disturbi: cefalea (per lo più di tipo tensivo), rigidità mattutina (specie al collo e alle spalle), stitichezza e/o diarrea, sensazione di gonfiore alle mani, dolori al torace, difficoltà a concentrarsi (o a eseguire semplici elaborazioni mentali), ansia e/o depressione. Aspetto peculiare di questa condizione è che la diagnosi non si basa su qualche specifico test di laboratorio o radiologico, ma dipende principalmente dai disturbi che il paziente riferisce. Negli ultimi 10 anni, gli studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscolo-scheletrico diffuso, nonché la presenza di specifiche zone che risultano doloranti alla pressione, sono presenti nella sindrome fibromialgica e non negli individui affetti da altre patologie reumatiche dolorose.

Fibromialgia Medicina Convenzionale


Farmaci

La terapia farmacologica si basa sull’uso di uno dei più recenti inibitori selettivi del reutpake della serotonina (SSRI, paroxetina o sertralina), da assumere al mattino, in associazione alla ciclobenzaprina, da assumere in unica dose serale. Da ricordare l’importanza dei sali di magnesio che rivestono un ruolo essenziale nel metabolismo muscolare: non tutti i prodotti in commercio sono ugualmente efficaci in quanto alcuni hanno uno scarso assorbimento. Altri farmaci correntemente utilizzati sono gli antiepilettici (come il gabapentin o il suo derivato pregabalin), gli analgesici centrali (tramadolo e codeina/paracetamolo), alcuni antiparkinsoniani. Grande interesse sta poi suscitando una nuova classe di farmaci antidepressivi, i farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), i quali agiscono su un più ampio spettro di neurotrasmettitori rispetto agli SSRI. Una sola molecola è al momento commercializzata in Italia, la venlafaxina.

Terapia non farmacologica
È molto utile la terapia di rilassamento muscolare profondo, basata su tecniche di derivazione psicologica che inducono il rilassamento muscolare riducendo l’iperattività neurovegetativa.

Fibromialgia Omeopatia


L’approccio alle fibromialgie, dominate da manifestazioni dolorose muscolari e facile esauribilità richiede un progetto integrato che si basa essenzialmente sulla pratica di attività fisica regolare, sull’integrazione di preparati a base di magnesio e sulla somministrazione di medicinali. La scelta dei rimedi omeopatici è orientata dal fattore scatenante (freddo, umidità, movimento brusco, prolungato mantenimento di alcune posture, condizioni di stress) e dalle caratteristiche dei sintomi (dolore muscolare, facile esauribilità).

Fibromialgie post-traumatiche
Arnica 7 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È il rimedio di tutte le conseguenze dei traumi sia diretti che indiretti, recenti o remoti.
Natrum sulfuricum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È indicato nella fibromialgia e nella depressione conseguente a esiti di trauma craniocervicale.

Fibromialgie da agenti atmosferici
Dulcamara 15 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Dolore muscolare scatenato o aggravato dal freddo umido.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Rigidità dolorosa all’inizio del movimento, in particolare al mattino, migliorata dal movimento progressivo. Aggravamento con il freddo umido.
Fibromialgie da affaticamento psico-fisico
ATP 3 DH 20 gocce da una a tre volte al dì. L’adenosintrifosfato è il bioterapico utilizzato in omeopatia per la mancanza di energia e la facile esauribilità.
Cocculus indicus 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì, diradando in base al miglioramento. Il preparato ottenuto dalla noce di cocco è utilizzato sistematicamente nel trattamento della fibromialgia caratterizzata da debolezza profonda, facile esauribilità, grande spossatezza. Il soggetto è talmente prostrato che non riesce a reggersi in piedi o a sostenere il capo in quanto i muscoli non lo reggono. Possono essere presenti tremori, vertigini, parestesie, insonnia.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. La noce vomica è adatta nelle condizioni di affaticamento psicofisico con bisogno di eccitanti: caffè, fumo, cibi piccanti.

Fibromialgia Medicina Tradizionale Cinese


La Medicina tradizionale cinese trova un buon riscontro nella cura di questo disturbo tramite l’uso di fitopreparati a base di erbe cinesi.
Formula: XIAOYAO SAN
Radix Bupleuri………………………..9g
Radix Angelicae Sinensis……………….9g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….9g
Sclerotium Porta……………………..12g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5g
Herba Menthae…………………………2g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………2g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

Fibromialgia Naturopatia


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di bioflavonoidi ( limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi).
Aumentare il consumo di rame, selenio e zinco, privilegiando fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini ”ma-
gri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Limitare l’apporto dì cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) egli alimenti che Io contengono.
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, in quanto possono compromettere le funzioni del Sistema
Immunitario e di conseguenza rendere il paziente più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, di pesci con la lisca (acciughe, sardine), di tofu, di verdure fresche e di stagione e di legumi;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Fibromialgia Fitoterapia


Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento per tre settimane. Dopo 10 giorni di sospensione, può essere effettuato un altro ciclo. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Per alleviare gli spasmi muscolari, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 15-20 gocce, duetre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia per almeno due mesi. È importante tenere presente che il preparato potenzia l’azione dei farmaci digitatici e dei beta-bloccanti. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di ansia, insonnia e cefalea, può essere utilizzata YArancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’o-
ra prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 mi di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti.

 

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