Tatuaggio tradizionale giapponese Horimono

Sicuramente a chiunque di voi sarà già capitato di vedere quegli enormi tatuaggi, in tipico stile giapponese, che coprono la quasi totalità del corpo. Per intenderci, sto parlando del classico tatuaggio total body, o quasi, che è costume nell’ambiente della mafia giapponese della Yakuza, l’Horimono o Irezumi.

Tatuaggio tradizionale giapponese Horimono

Dico quasi totalità perché, come da tradizione, vengono esclusi dal tatuaggio, mani, piedi, faccia, collo ed alcune volte anche la parte centrale del petto. Questo perché, la persona tatuata, non doveva dar mostra del proprio tatuaggio indossando i kimono o gli yukata. Un tatuaggio di quel genere ha un significato molto più profondo, che non una mera questione estetica, un significato spirituale e/o di dedizione nei confronti della propria casta.
In Giappone, in generale, i tatuaggi non sono molto ben visti, questo perché durante il periodo Meiji, il tatuaggio è stato utilizzato per “marchiare” i delinquenti.
A queste persone venivano tatuati simboli identificativi, a volte addirittura sulla fronte. Comunque, nonostante questa antica connotazione di delinquenza, la tradizione dell’Horimono è continuata anche al di fuori dell’ambito mafioso giapponese (anche se raro), ma a tutt’oggi, e questo vale anche per gli stranieri, il tatuaggio, semplice o complesso che sia, resta quasi un tabù. E questo lo potete notare dal fatto che in moltissimi bagni pubblici ed onsen, chi ha un tatuaggio non può entrare.
Ma cos’ha di così differente l’Horimono da un normale tatuaggio? Il modo in cui viene eseguito. I tuatuaggi occidentali sono eseguiti utilizzando le apposite “pistole”, dotati di uno o più aghi sottilissimi, che si muovono molto velocemente andando così ad iniettare l’inchiostro sotto i vari strati dell’epidermide. L’Horimono si basa sullo stesso principio, ma a differenza dei tatuatori occidentali, gli artisti dell’Horimono legano i vari aghi su una stecca di bamboo, e con dei movimenti rapidi conficcano gli aghi nella pelle. Ovviamente tale processo è molto più lento e soprattutto molto più doloroso. Questo è uno degli aspetti principali per cui, i membri della Yakuza, si fanno tatuare il loro corpo con questa tecnica. E’ una dimostrazione di coraggio e di noncuranza del dolore. Le sedute in media non durano più di 3 ore circa, a causa del forte dolore che si prova, quindi un tatuaggio che ricopre il 90% del corpo, può richiedere anche 10 anni di lavoro.
In Giappone sono pochi ormai i tatuatori che utilizzano ancora il metodo tradizionale, ed è una tradizione che viene tramandata di padre in figlio o da maestro ad allievo da centinaia di anni. Il costo finale di uno di questi tatuaggi può raggiungere i 75.000€.